Un curriculum, passo dopo passo
Le strade
che porto
con me.
Sono Pamela.
E lascio che siano i miei scarponi
a raccontarvi un pezzetto di me.

Care amiche
e cari amici,
Ho pensato a tanti modi per scrivere il mio curriculum. Ho provato a immaginare elenchi ordinati, date, incarichi, esperienze da mettere una dopo l’altra. Tutte cose importanti, per carità, ma avevo paura che, a un certo punto, qualcuno potesse annoiarsi!
Ho cercato, quindi, un modo per raccontarmi che non fosse soltanto un elenco di cose fatte, ma parlasse davvero di me: di come sono, di ciò in cui credo, delle persone che ho incontrato e di quello che lo scautismo ha lasciato dentro di me, passo dopo passo.
Così ho deciso di affidare questo compito a qualcosa che mi accompagna da sempre: i miei scarponi, compagni silenziosi di strada, testimoni di passi sicuri e di altri un po’ incerti, di salite faticose, soste necessarie e ripartenze.
Guardandoli, mi sono resa conto che raccontano molto più di quanto sembri: la strada percorsa fin qui, le responsabilità che ho avuto la fortuna di assumere, le persone con cui ho condiviso il cammino e, soprattutto, la voglia di continuare a camminare.
Perché, in fondo, credo che sia proprio questo il bello dello scautismo: non arrivare a pensare di aver imparato tutto, ma conservare il desiderio di mettersi in gioco, lasciarsi interrogare e ripartire.
E allora ho pensato di far parlare loro,
i miei scarponi.
Da dove vuoi
cominciare?
Tocca un punto sullo scarpone o scegli un capitolo.
Puoi anche continuare a scorrere, una pagina alla volta.
«Non so ancora esattamente dove porterà questo sentiero.
Ma so perché desidero percorrerlo.»
